PIONIERE DELLO ZODIACO

L’ARIETE, METEORA DI FUOCO CHE SOLCA IL CIELO

L’Ariete, segno maschile, cardinale dell’equinozio di primavera, punto d’incontro tra equatore ed eclittica, tanto caro a noi astrologi occidentali perché orologio ciclico del tempo, da cui tutto inizia e finisce ogni anno; segno di fuoco che brucia, trasforma, purifica; un fuoco vivo e ardente, dinamico e scoppiettante, sempre in movimento

Ariete, governato da Marte, generale delle forze armate, che si presenta nudo e crudo in  prima fila, con il petto mosso dalla fiamma vibrante del coraggio, che parte solo, senza guanti, pronto ad annusare da vicino il nemico, ad affrontarlo a viso aperto, a sporcarsi le mani di sangue e a buttarsi nella mischia, verso nuove battaglie da vincere

Parte per primo perché un guerriero di luce, curioso e leale, pioniere di nuovi percorsi, diretto e veloce verso nuove porte da sfondare, nuove esperienze da vivere, fino al punto di sacrificare se stesso per il bene del mondo

Ariete, nonché luogo di esaltazione del Sole che pretende di essere visto e considerato, unico e indipendente, seme fecondo di un nuovo progetto di vita che nasce e mostra la testa per gridare al mondo.. ehi giratevi tutti, Io sono qua.. insegnando a chi lo frequenta l’amor proprio di chi sa bastare a se stesso, di chi si presenta in modo naturale e semplice per ciò che è; Ariete che porta alta la fiaccola della dignità, con nuova luce ed energia a disposizione, per illuminare nuove strade possibili.. da percorrere anche da soli

Fuoco finchè dura…. si perché non esiste un dopo, esiste solo il qui ed ora dell’attimo presente che lo coinvolge .. con tutto se stesso.. con tutto il suo cuore, bruciato dai suoi eccessi e dal suo stesso calore… e dopo aver donato generosamente se stesso, si ritrova spompato, sdrenato senza sapere come, e si esaurisce fino a lasciare cenere dietro di sé..

Sempre in sintonia con il Caos primordiale dell’anima mundi che pulsa, che sente, che vede, che fiuta; sprinter finale che taglia il traguardo per primo, impulso primitivo che genera il big ben, germoglio vitale di primavera, scintilla abbagliante di vita che crea un’energia disorganizzata, impulsiva, spartana

… e ritrovare nei suoi nativi l’energia del vulcano in eruzione, dell’istinto selvaggio di chi crea d’impulso e ne fa opera d’arte, la schiettezza della verità, la purezza dei colori vivi, l’ingenuità del fanciullo, l’impazienza di chi capta al volo le ispirazioni e subito dopo si annoia

Suscettibile, prende le cose di petto e permaloso si arrabbia, esplode, per poi girarsi e dimenticare tutto un attimo dopo

C’è solo una cosa che lo piega.. l’amor passione .. un punto debole che inizialmente non sa come trattare e lo rende vulnerabile, disorientato e senza difese; presto stanco di pensarci sopra, impaziente spazza via i compromessi, e senza sovrastrutture si tuffa per conoscere l’amore da vicino, un eroe d’assalto indomabile, ardente che arruffa le lenzuola, morde e fugge, vive emozioni a fior di pelle dove cuore e corpo sono un tutt’uno, tralasciando la mente che non serve a spiegare il desiderio..

e quando riemerge, costretto dai sentimenti a fare introspezione, ritrova la sua parte più gentile e sensibile.. e se uomo incarna il cavalier cortese che s’inchina per fare il baciamano ..e se donna incarna la dama d’altri tempi che arrossisce dietro il ventaglio

… e ritrovare quell’amore che porta finalmente quiete nel suo cuore ribelle

Vanessa Visani

Nomadi – Io voglio vivere

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