La Vergine, segno Zodiacale di Terra, femminile, mobile, governato da Mercurio dove qui trova il suo domicilio notturno e la sua esaltazione, un Mercurio non più scherzoso e inquieto come lo era in Gemelli (domicilio diurno), ma che si fa più serio e analitico in questo segno.
Vergine rappresentata dalla grande madre devota che tiene tra le sue braccia la spiga di grano.. cioè Spica, la stella fissa di prima grandezza ospitata nella grande costellazione della Vergine che dona e nutre attraverso la mano.
Vergine che dopo il tempo ozioso e sospeso dell’estate ti riporta coi piedi a terra, ricomincia a muovere le lancette dell’orologio e si fa carico di un nuovo inizio che aleggia nell’aria e profuma di autunno.
Vergine che cucina e organizza con parsimonia la dispensa, che dispone il lavoro, che si prende cura in modo pratico, dietro le quinte, senza lamentarsi per dare il meglio di sé, con risultati che rasentano quasi la perfezione.
Osserva il mondo da un oblò per capirne i significati … Il fil rouge della sua anima… e l’incessante lavoro mentale che produce lo trasmette alle sue mani per creare… e se la mente è inquieta, il suo intestino lo è ancor di più, quel cervello emotivo che le parla attraverso la verità del corpo e la invita segretamente a lasciare andare la ragione e il controllo, ad abbondonare l’analisi, ad allargare il recinto, oltre le pareti del quotidiano, ad aprire la mano e lasciare andare la spiga..
e come mamma natura l’ha fatta, sorride e si emoziona difronte ai piccoli gesti, alla purezza delle piccole cose, alle parole dette a bassa voce.. e resta muta dinanzi alla bellezza irrazionale di un mare senza confini, senza tempo e senza spazio.
Il femminile che si lega alla magia della natura, che si raccoglie e si ripiega su di sé perché sa bastare a se stessa, il femminile che cura e guarisce le ferite del corpo e dell’anima, in silenzio, senza fretta e con sapienza, senza ego e senza fare rumore, a piccoli passi, riservati e concreti, sobri ed essenziali, arriva sempre al focus con l’acuzie del suo intelletto.
Nonostante l’instancabile ricerca di una risposta a tutto, nella sua espressione più evoluta impara ad accettare l’inspiegabile e ad accogliere la follia; e se l’emotività prende il sopravvento perde i riferimenti e vaga inconsolabile, come Demetra che sofferente e tormentata non concede più frutti al mondo e rende la terra arida e secca, alla ricerca disperata di sua figlia Persefone, rapita da Ade Dio degli inferi e dell’oltretomba.
La Vergine, penetrante e acuta, ha già soppesato ogni aspetto del caos che incontra, lo rimette in ordine e lo scavalca con un balzo veloce; non dimentica i particolari, anzi li riproduce fedelmente, anche a distanza di tempo perchè nulla sfugge al suo occhio.
Con la Vergine si può mettere la mano sul fuoco tanto è la sua affidabilità.. e allora con discrezione ti lasci condurre, ti prende la mano e con pudore ti conduce nel suo mondo segreto e pulito; all’interno di esso ti accorgi di quanta bellezza nasconde la semplicità… cosi rara e preziosa, ormai sola al mondo, quella semplicità che sa ancora tanto di buono.
Vanessa Visani




Sai sempre dare quel tocco morbido e poetico quando descrivi qualcosa , non solo i pianeti. Bella la definizione ” La mano che cura” ed è sempre un piacere farsi condurre sul sentiero delle tue dolci e poetiche descrizion🫠🫠
"Mi piace""Mi piace"
Grazie di cuore
"Mi piace""Mi piace"