Dolores O’ Riordan compositrice e frontwoman dei Cranberries, nasce in terra irlandese, il 6 Settembre 1971, ultima di nove fratelli, probabilmente costretta a crescere in fretta, vive un’ ambiente famigliare che, con Saturno in quarta casa quadrato al Sole, può aver irrigidito le pareti domestiche e il nido essere stato avvertito come più freddo e distante, ma soprattutto vissuto come non protettivo dalle grinfie dell’orco, un amico di famiglia che abusa di lei, ancora bambina fino ai dodici anni
un ombra subdola e ingannatrice che s’insinua e oscura la stanza, con Luna in seconda casa opposta a Plutone in ottava casa; l’oscurità si espande a macchia d’olio e in segreto ruba la luce dagli occhi innocenti di una bambina che non può capire; lede per sempre la sua autostima di donna, umilia la sua femminilità e la porta ad amare ancora di più i capelli corti da non accarezzare e pantaloni lunghi per coprire le gambe
ferita in modo indelebile, condannata al tormento per sempre, dagli incubi ricorrenti che la perseguitavano ogni notte, fino al tunnel della sua depressione
Qui si radica il disturbo bipolare della sua personalità che la porterà a cercare relazioni tossiche, l’uso di alcol e psicofarmaci, all’anoressia, ai tentativi di suicidio perchè non meritevole di cibo, di vita, e non disposta ad accettare amore.
una Luna di fuoco in Ariete opposta ad Urano, che accentua la sua insurrezione e la spinge ad essere diversa, originale, più vicina a se stessa, a quell’animo amazzone che reagisce in modo incontrollato e scatena la sua rabbia furiosa, una guerriera scalza e impulsiva, vera, pronta a combattere le sue battaglie, che dichiara guerra anche a se stessa con Marte in prima casa, al suo femminile, fino a detestare il ruolo di madre e moglie, tanto più sostenuta da una Venere in Vergine in posizione di caduta e il tutto pontificato da un Ascendente Capricorno, pronto a giudicare severamente ogni pezzo di te.
Ama vivere in mezzo alla natura, insieme a quei folletti magici che popolano le terre verdi d’Irlanda, e senza mai dimenticare se stessa sceglie libera a 17 anni di lasciare la scuola per dedicarsi al suo talento musicale
attraverso la musica trascende la sofferenza e il suo animo respira, distrugge i suoi demoni e trova pace con Giove e Nettuno congiunti al Mediocielo in trigono alla sua Luna; trova il suo posto nel mondo, che col tempo sentirà intimamente essere scomodo perche troppo affollato (Saturno in quarta casa opposto Giove /Nettuno in decima casa), ma le viene riconosciuto un successo planetario con Zombie, in cui urla il dolore di due bambini morti vittime di una bomba; condanna la guerra e difende i più deboli; Zombie come corpi senz’anima, svuotati e anestetizzati, che si muovono senza meta
e chissà se, tra quegli Zombie, riconosce pezzi della sua storia
urla la sua rabbia sociale, ma lo fa cantando e tutto torna in equilibrio.. perché quando canta il cielo da plumbeo si tinge di rosa, come un papavero rosso che si stempera e irradia il suo colore tra le nuvole d’Irlanda.
Un talento vocale che fa vibrare l’etere e si espande fino a raggiungere vette celestiali, come quando cantò l’Ave Maria che commosse la principessa Diana.
…ma Sente arrivare la tempesta… proprio quando era cosi attiva a livello musicale, proprio quando voleva ripartire, pronta a tagliare con il passato, proprio quando deve nascere un nuovo album che parla di un nuovo inizio, ecco che spegne la luce, sale su un treno senza ritorno e scrive il suo ultimo testo, il tragico epilogo della sua morte… trovata senza vita a soli 46 anni, il 15 gennaio 2018, soffocata nella vasca, evento constatato come “tragico incidente”.
…ma sente arrivare la tempesta…forte e fragile in continua in lotta con se stessa, con quel Plutone che negli inferi lascia e trattiene la sua Luna, tra azione e frustrazione, tra alti e bassi, tra sofferenze mai guarite e la voglia di stare bene, tra nuvole grige e raggi di sole, sembrava avercela fatta e poi di nuovo ricade nell’alcol e, “tragico incidente” a parte, forse tentò di soffocare per sempre la sua voce, incapace di reggere la tensione emotiva prodotta dalle aspettative del pubblico e le aspettative di un nuovo capitolo della sua vita, di cui forse aveva paura di vivere, crolla preda di se stessa e di quel passato che non era ancora concluso
muore cosi Dolores O’Riordan lasciando un album pubblicato a morte avvenuta che chiude il cerchio …In the end… affinchè la musica traporti in eterno la sua parte migliore, quella voce soave, intensa ed angelica, forte e gentile, che incanta e che resterà un dono per il mondo intero.
Vanessa Visani




